L’affidabilità dell’elettronica è fortemente influenzata dall’interazione tra fenomeni termici e meccanici. Le variazioni di temperatura generano dilatazioni e contrazioni differenziali tra materiali con coefficienti di espansione diversi, dando origine a deformazioni strutturali, concentrazioni di stress e meccanismi di danneggiamento progressivo come la fatica termica, la formazione di cricche o la delaminazione dei materiali.
Nel tempo, questi effetti possono compromettere le prestazioni del dispositivo o causarne il guasto prematuro, soprattutto in applicazioni ad alta densità di potenza o soggette a cicli termici ripetuti.
La simulazione termo-meccanica applicata all’elettronica consente di prevedere il comportamento del sistema prima della realizzazione di prototipi fisici. Analizzando in modo integrato la distribuzione delle temperature e le sollecitazioni meccaniche indotte dai gradienti termici, i progettisti possono individuare in anticipo le aree critiche del progetto e confrontare soluzioni alternative in modo rapido ed economico.
L’impiego di strumenti dedicati come Ansys Icepak® permette di studiare in dettaglio la gestione termica di sistemi elettronici complessi, migliorando la qualità delle decisioni progettuali già nelle prime fasi di sviluppo.
Un approccio sempre più diffuso nella progettazione elettronica è quello basato sulla Physics of Failure (PoF). Questa metodologia si concentra sull’analisi delle cause fisiche dei meccanismi di guasto, andando oltre la semplice verifica del superamento dei test. Attraverso modelli fisici è possibile descrivere fenomeni come la fatica delle saldature, il creep dei materiali o il cracking dei package, collegando direttamente le condizioni operative del sistema alla sua vita utile attesa.
L’integrazione tra simulazione termo-meccanica e PoF consente quindi di passare da una progettazione reattiva a una progettazione predittiva, orientata all’affidabilità nel lungo periodo.
La valutazione dell’affidabilità non riguarda solo i singoli componenti, ma l’intero sistema elettronico. Strumenti avanzati come Ansys Sherlock™ permettono di analizzare il comportamento di schede e assemblaggi complessi tenendo conto dei profili termici reali, delle condizioni operative e ambientali, nonché dei materiali e dei processi produttivi.
Questo tipo di analisi consente di ridurre in modo significativo il numero di test fisici necessari, accelerare il time-to-market e aumentare la robustezza complessiva del prodotto.
Integrare la simulazione numerica nel processo di sviluppo significa anticipare i problemi anziché correggerli nelle fasi finali del progetto. I principali vantaggi di questo approccio includono:
In un contesto in cui le prestazioni richieste all’elettronica sono sempre più elevate, la simulazione termo-meccanica rappresenta uno strumento imprescindibile per progettare dispositivi affidabili, efficienti e competitivi.
In un panorama tecnologico caratterizzato da sistemi elettronici sempre più complessi e sollecitati, l’affidabilità non può più essere affrontata come una verifica a posteriori, ma deve diventare un obiettivo intrinseco del processo di progettazione. La simulazione termo-meccanica, integrata con approcci basati sulla Physics of Failure, consente di comprendere in profondità i meccanismi di degrado, prevedere il comportamento nel lungo periodo e guidare scelte progettuali più consapevoli.
L’adozione di strumenti avanzati di simulazione permette non solo di ridurre costi e rischi di sviluppo, ma anche di realizzare prodotti più robusti, performanti e competitivi, rispondendo in modo efficace alle crescenti esigenze del mercato dell’elettronica ad alte prestazioni.