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ESSS Italy: Soluzioni Avanzate con Ansys per la Simulazione Ingegneristica

Nuove tendenze nella simulazione ingegneristica e nell'uso avanzato di Ansys per ottimizzare le performance dei prodotti

Progettazione Multifisica per EV e ADAS con PyAnsys

Progettazione Multifisica per EV e ADAS con PyAnsys

Nel panorama attuale dell'Automotive e dell'E-Mobility, la simulazione numerica è passata da strumento di validazione a motore primario della progettazione multifisica. Con l'accelerazione verso i veicoli elettrici (EV) e i sistemi di guida autonoma (ADAS), i requisiti di affidabilità e performance sono diventati estremamente stringenti, richiedendo analisi multifisiche costanti.

Se da un lato l'integrazione tra diversi domini fisici,  come la fluidodinamica (CFD) e la meccanica strutturale (FEA), è ormai un processo consolidato e fluido all'interno dell'ecosistema Ansys, la nuova frontiera non riguarda più la fattibilità dell'accoppiamento, ma la sua scalabilità. La sfida per i dipartimenti R&D è trasformare workflow multifisici affidabili in processi iterativi completamente automatizzati.

PyAnsys: oltre l'interfaccia utente

L'introduzione di PyAnsys non nasce per sostituire l'interazione nativa tra i solutori, già ottimizzata in ambienti come Ansys Workbench, ma per consentire un salto di livello: il passaggio dalla gestione manuale del progetto alla progettazione definita dal codice.  PyAnsys permette di pilotare i solutori di classe enterprise (come Fluent e Mechanical) direttamente da un ambiente Python.

Questo significa che l'intero workflow, dalla definizione dei parametri di input alla gestione dei carichi multifisici, fino all'estrazione dei risultati, può essere incapsulato in un unico script. L'obiettivo è eliminare i tempi morti legati all'interazione umana con la GUI, permettendo di eseguire cicli di simulazione complessi in frazioni del tempo precedentemente necessario.

L'Automazione applicata: Il caso della Cooling Plate

Un esempio concreto di questa potenza computazionale è lo sviluppo della cooling plate per i pacchi batteria degli EV. La gestione termica è vitale per la vita utile delle celle, e l'efficacia del raffreddamento dipende strettamente dall'interazione tra il fluido refrigerante e la struttura della piastra.
In un contesto standard, l'integrazione Ansys permette di mappare con estrema precisione le pressioni e le temperature calcolate in Fluent sulle superfici del modello in Mechanical. Utilizzando PyAnsys, questo processo di trasferimento dati, pur mantenendo la sua nativa semplicità, viene inserito in un loop di automazione che permette di:

  • Iterare sulla geometria: variare automaticamente i parametri dei canali di raffreddamento
  • Sincronizzare i carichi: trasferire istantaneamente i risultati fluidodinamici come input strutturali per ogni singola variante.
  • Analisi di Sensibilità: valutare come la deformazione strutturale indotta dalla pressione del fluido impatti sulle tolleranze di montaggio, il tutto senza intervento manuale tra una simulazione e l'altra.

Verso i sistemi autonomi e l'affidabilità predittiva

L'approccio basato su script è particolarmente rilevante per i sistemi di guida autonoma. La componentistica elettronica e i sensori critici devono operare in condizioni ambientali variabili e sotto stress meccanici costanti. La possibilità di automatizzare migliaia di simulazioni multifisiche permette di condurre analisi statistiche e di robustezza (Design for Six Sigma) che sarebbero impensabili con un approccio basato esclusivamente su interazione manuale.

In questo modo, la simulazione non serve più solo a confermare che un componente "funziona", ma a determinare con precisione matematica i suoi margini di sicurezza in ogni scenario operativo possibile, accelerando drasticamente le fasi di omologazione e il successivo approdo sul mercato.

Conclusioni

L'utilizzo di PyAnsys rappresenta l'evoluzione naturale per le aziende che già sfruttano la potenza dei solutori Ansys. Non si tratta di risolvere problemi di comunicazione tra software, ma di potenziare un'integrazione già esistente per renderla il cuore di un processo di ottimizzazione continua. Per l'industria della mobilità moderna, l'automazione del workflow multifisico è la chiave per trasformare la complessità ingegneristica in un vantaggio competitivo tangibile in termini di tempo e affidabilità del prodotto.

 

 



Luigi Scrimieri

Luigi Scrimieri

Laureato Magistrale in Ingegneria Aerospaziale al Politecnico di Torino. Specializzato in simulazioni CFD con un focus verticale sull'analisi e la gestione termica. Esperienza trasversale che spazia dai settori Oil & Gas e HVAC fino all'Automotive e alle applicazioni Battery per veicoli ibridi ed elettrici.