Nel panorama attuale dell'automotive, dove il software e l'elettronica governano l'innovazione, il metodo tradizionale di progettazione basato su "Point Tools" scollegati sta mostrando i suoi limiti. Inefficienza, bassa tracciabilità e dati duplicati sono colli di bottiglia che frenano il time-to-market e aumentano i rischi di non conformità.
L'adozione dell'Ansys System Architecture Modeler (SAM) rappresenta una svolta. Basato sul nuovo linguaggio SysML v2, SAM permette di creare un'architettura di sistema che funge da "unica fonte di verità". Questo significa che ogni modifica ai requisiti o all'architettura si propaga automaticamente attraverso tutte le discipline coinvolte: dalla sicurezza funzionale alla cybersecurity, fino alla simulazione multifisica.
La conformità agli standard ISO 26262 (Sicurezza Funzionale) e ISO/SAE 21434 (Cybersecurity) non può più essere un'attività "post-progettazione". Grazie a strumenti come Ansys Medini, l'analisi dei pericoli (HARA), l'analisi delle minacce (TARA) e l'identificazione delle vulnerabilità diventano parte integrante del ciclo di vita del prodotto. L'articolo esplora come:
Il vero vantaggio competitivo dell'MBSE risiede nella capacità di chiudere il cerchio tra requisiti e simulazione. Con l'integrazione di Ansys SCADE per il software embedded e la simulazione multifisica di Ansys Twin Builder, è possibile verificare le prestazioni del sistema prima ancora di avere un prototipo fisico. Questo "Digital Engineering Loop" permette di esplorare lo spazio di progettazione, ottimizzare i pesi, i costi e l'efficienza energetica dei veicoli elettrici in modo automatizzato e collaborativo.
Il futuro dell'automotive è connesso, autonomo e sicuro. Ma per arrivarci, le aziende devono dotarsi di infrastrutture digitali interoperabili e cloud-ready. L'MBSE non è solo una metodologia, è la spina dorsale tecnologica che permette di gestire la complessità senza sacrificare l'innovazione.