Pubblicato da Michele Camposaragna,
Ridurre il peso senza rischi: prevedere distorsioni e tensioni residue con Ansys
Nel panorama industriale moderno, il "weight reduction" è diventato un imperativo economico e prestazionale. Ridurre il peso di un componente significa abbattere i consumi nell'aerospazio, estendere l'autonomia dei veicoli elettrici e aumentare l'efficienza dei macchinari. Tuttavia, la sfida non è solo togliere massa, ma farlo garantendo l'integrità strutturale e la producibilità reale del pezzo.
Le aziende che approcciano il design avanzato si scontrano spesso con il fallimento dei prototipi. Senza strumenti adeguati, l'ottimizzazione produce forme impossibili da realizzare, mentre l'Additive Manufacturing (AM) introduce rischi come distorsioni termiche e tensioni residue. Il metodo "trial and error" in officina è ormai insostenibile per costi di polveri metalliche e tempi macchina. La soluzione risiede in un workflow digitale integrato che unisca la potenza di Ansys Mechanical e Ansys Additive.
L’Evoluzione del Design: Ansys Topology Optimization
L'ottimizzazione strutturale in Ansys non è un semplice alleggerimento, ma un processo guidato dalla fisica per individuare i percorsi di carico critici. Attraverso diverse metodologie, è possibile trasformare radicalmente un componente:
- Tipologie di Ottimizzazione: Oltre alla classica Topology Optimization per ridistribuire la densità del materiale, Ansys offre la Shape Optimization per ridurre i picchi di tensione superficiale e la Topography Optimization per irrigidire componenti sottili tramite nervature ottimizzate.
- Manufacturing Constraints: Per rendere il design "reale", Ansys impone vincoli fondamentali come la Pull Direction (per la fusione), l'Overhang Angle Control (per minimizzare i supporti in AM) e il Minimum Member Size per evitare strutture troppo fragili.
- Strutture Lattice: Il software consente di sostituire volumi pieni con celle reticolari (giroscopiche o diamantate), ottenendo rapporti rigidezza/peso imbattibili, ideali per scambiatori di calore o applicazioni biomedicali.
Dalla Teoria alla Produzione: Valutazione delle Distorsioni
Il successo di un design leggero dipende dalla sua sopravvivenza al processo di stampa. Ansys Additive Suite permette di simulare la fisica specifica di ogni tecnologia per prevenire scarti costosi:
- LPBF (Laser Powder Bed Fusion): La simulazione analizza l'interazione laser-polvere, permettendo la Geometry Compensation. Il file STL viene pre-deformato in modo speculare alle contrazioni termiche, garantendo che il pezzo finale rientri perfettamente nelle tolleranze.
- DED (Directed Energy Deposition): Per componenti di grandi dimensioni, Ansys simula la deposizione multiasse, monitorando la zona influenzata dal calore (HAZ) per prevenire cricche termiche.
- Sintering (Binder Jetting): In questo caso, il focus si sposta sulla fase di forno, prevedendo il ritiro (shrinkage) e il collasso dovuto alla gravità del pezzo "green".
Conclusione
L'integrazione tra l'ottimizzazione di Ansys Mechanical e la simulazione di processo di Ansys Additive chiude il cerchio digitale. Adottare questo workflow significa eliminare l'incertezza, ridurre il time-to-market e trasformare la complessità geometrica in un vantaggio competitivo concreto. Il futuro della manifattura è leggero, preciso e, soprattutto, simulato.
Michele Camposaragna
Senior Application Engineer, ESSS Italia Laurea in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano e PhD in Meccanica Applicata presso lo stesso Ateneo. Analista FEM dal 2006 con esperienza sia in ambito implicito strutturale che ambito esplicito con applicazioni in vari settori industriali tra i quali oil&gas, biomedicale e nucleare. Per 6 anni membro dell'ASME IIWG (Italian International Working Group ASME).
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#Simulazione strutturale